Rissa nella notte nei pressi della stazione ferroviaria di Marcellina di Santa Maria del Cedro. Un giovane originario di Grisolia è stato pestato da alcuni coetanei e non si tratterebbe di un caso isolato.
Sulla vicenda è intervenuto con una diretta social il sindaco Ugo Vetere “Da anni denuncio tale situazione – ha detto il primo cittadino. Da anni si fa finta di niente. Da anni a qualsiasi ora “si bivacca” nei pressi della stazione ferroviaria. Vetere ha richiamato i genitori alle loro responsabilità in quanto la zona è tristemente nota per lo spaccio di droga.
Anche il parroco di Marcellina, don Giuseppe Fazio, ha scritto sulla vicenda. “Per dieci giorni – ha scritto – con i missionari abbiamo presidiato quel luogo, pomeriggio e sera, e abbiamo avuto ulteriormente conferma della complessità della situazione.
Non bastano le istituzioni e le associazioni – ha aggiunto: il territorio riguarda tutti, nessuno escluso. Da ultimo un appello: chi ha visto o sentito qualcosa, non abbia timore a raccontare e denunciare
IL POST INTEGRALE DEL PARROCO DON GIUSEPPE FAZIO
Apprendo con tristezza e dispiacere che questa notte, dopo il profondo e intenso momento vissuto in piazza e in Chiesa, presso la stazione è avvenuto il pestaggio di un ragazzo di cui ho appena appreso dettagli inquietanti e sconcertanti per violenza e crudeltà.
Per dieci giorni con i missionari abbiamo presidiato quel luogo, pomeriggio e sera, e abbiamo avuto ulteriormente conferma della complessità della situazione che è certamente difficile da controllare e gestire, senza un reale contributo di tutta la comunità, famiglie in primo luogo.
Proprio Giovedì scorso nella riunione del Patto educativo, parroci, amministrazione comunale e associazioni, abbiamo discusso su come occupare fisicamente quel luogo (e altri) perché possa essere chiaro il messaggio: il territorio e i nostri ragazzi ci appartengono e ci stanno a cuore. Eppure non bastano le istituzioni e le associazioni: il territorio riguarda tutti, nessuno escluso.
A breve, anche alla luce di quanto successo questa notte, torneremo ad incontrarci per continuare a tessere insieme una rete di collaborazione che sempre più diventa necessaria e urgente.
Da ultimo un appello: chi ha visto o sentito qualcosa, ragazzi e adulti, non abbia timore a raccontare e denunciare. Anche questo fa parte di un modo di vivere il territorio e di difenderlo!